Author Archives: TWINKLE

Capcom annuncia Monster Hunter Stories, per 3DS

Durante le finali della Monster Hunter Festa '15, Capcom ha annunciato Monster Hunter Stories, spin-off RPG della celebre serie atteso per il Nintendo 3DS.
Poco sappiamo del gioco, se non che è in sviluppo da ben 5 anni e che, secondo il produttore Ryozo Tsujimoto, avrà una storia degna di un RPG. Monster Hunter Stories segna anche un netto cambio di stile dal punto di vista grafico, rispetto ai capitoli precedenti. Di seguito il trailer.

Per l'uscita di Monster Hunter Freedom si dovrà attendere il 2016.

Fonte Consultata:
Gematsu

Approfondisci la notizia, guarda le relative immagini e filmati su AnimeClick.it

Autore notizia: Twinkle

Capcom annuncia Monster Hunter Stories, per 3DS

Durante le finali della Monster Hunter Festa '15, Capcom ha annunciato Monster Hunter Stories, spin-off RPG della celebre serie atteso per il Nintendo 3DS.
Poco sappiamo del gioco, se non che è in sviluppo da ben 5 anni e che, secondo il produttore Ryozo Tsujimoto, avrà una storia degna di un RPG. Monster Hunter Stories segna anche un netto cambio di stile dal punto di vista grafico, rispetto ai capitoli precedenti. Di seguito il trailer.

Per l'uscita di Monster Hunter Freedom si dovrà attendere il 2016.

Fonte Consultata:
Gematsu

Approfondisci la notizia, guarda le relative immagini e filmati su AnimeClick.it

Autore notizia: Twinkle

Video e dettagli del nuovo Dissidia: Final Fantasy

Square Enix ha diffuso durante il suo "Closed Conference 2015" nuove informazioni sul prossimo Dissidia: Final Fantasy, progetto annunciato circa due mesi fa, un picchiaduro nel quale i protagonisti della serie Square Enix si scontreranno in vaste arene tridimensionali. Il nuovo Dissidia sarà sviluppato da Team Ninja (Dead or Alive, Ninja Gaiden) e per il momento è indirizzato ai soli cabinati arcade, anche se è stato confermato che il titolo adopera una tecnologia del tutto simile a quella della PS4, il che rende una conversione futura molto probabile.

Durante l'evento sono state spiegate alcune meccaniche di gioco, tra cui le Ex Skills, caratteristiche per ogni personaggio (per esempio Cloud può usufruire delle Limit Break, Terra della metamorfosi Trance), i due differenti tipi di attacco (HP Attack e Brave Attack) e le Summons Beast, come l'Ifrit ammirabile nel primo trailer. È stato svelato anche un nuovo personaggio che verrà aggiunto a quelli già confermati: Ramza Beoulve di Final Fantasy Tactics.

Y'shtola Trailer
 

I primi location test si terranno dal 17 al 19 aprile ad Akihabara (Tokyo), Sendai e Nagoya, poi dal 24 al 26 aprile ad Ikebukuro (Tokyo), Osaka e Fukuoka.

Fonte Consultata:
Siliconera
Sito ufficiale
 

Approfondisci la notizia, guarda le relative immagini e filmati su AnimeClick.it

Autore notizia: Twinkle

Classifica videogiochi Giappone (5/4/2015), c’è Super Robot Wars

Cambiano le console ma ci sono sage che sono sempre una certezza in termini di vendite, e Super Robot Wars (o Super Robot Taisen) è sicuramente tra queste. L'ultimo capitolo dello strategico in tema robottoni di ogni epoca piazza 230,419 copie in pochi giorni tra versione casalinga e portatile, con la seconda leggermente favorita dai giapponesi. Un'altra settimana felice per le casse Bandai Namco. Si deve accontentare di un terzo posto Xenoblade Chronicles 3D, riedizione per New 3DS del gioco di ruolo Monolith Soft apprezzato su Wii.

L'uscita di Xenoblade Chronicles 3D rivitalizza le stagnanti vendite del New 3DS portandole a cifre più consone per la portatile Nintendo. Dopo un marzo da record cala invece la PlayStation 4, ma rimane sopra i 25,000.

 

Vendite Software 
(tra le parentesi è indicato il dato totale)

 
Rank Titolo Console Copie
Vendute
(Totali)
Produttore
1

3rd Super Robot Wars Z: Tengoku Hen

PSV

121,219

(Nuovo)

 

Bandai Namco
2

3rd Super Robot Wars Z: Tengoku Hen

PS3

109,200

(Nuovo)

 

Bandai Namco
3

Xenoblade Chronicles 3D

3DS

56,932

(Nuovo)

 

Nintendo
4

Sword Art Online: Lost Song

PSV

23,279

(162,577)

 

Bandai Namco

5

Bloodborne
 

 
PS4

22,610

(175,177)

SCE

6 One Piece: Pirate Warriors 3 PS3

22,146

(119,508)

 

 Bandai Namco

7

Earth Defence Force 4.1: The Shadow of New Despair

PS4

21,582

(Nuovo)
 

D3 Publisher

8
Theatrhythm Dragon Quest

3DS

15,995

(98,854)

 

 Square Enix

9

Minecraft: PlayStation Vita Edition

PSV

15,880

(73,100)

 

SCE
10

One Piece: Pirate Warriors 3

PSV

14,945

(69,252)

 

Bandai Namco

11

Pro Yakyuu Spirits 2015

PS3

14,940

(77,137)

 

Konami

12 Mario Party 10 WiiU

14,410

(103,488)

 

Nintendo

13

Pro Yakyuu Spirits 2015

 

PSV

11,211

(57,537)

 

Konami
14

One Piece: Pirate Warriors 3
 

PS4

10,546

(57,238)
 

Bandai Namco

15 Yokai Watch 2: Shinuchi 3DS

10,439

(2,573,917)

 

Level-5

16
Sword Art Online: Lost Song
PS3

10,264

(65,354)
 

Bandai Namco

17

Resident Evil Revelations 2

PS3

10,035

(103,100)
 

Capcom

18

Pokémon Omega Ruby/Alpha Sapphire

3DS

8,709

(2,587,345)

 

Nintendo

 

19

Kuroko's Basketball: Ties to the Future

3DS

8,311

(43,726)
 

Bandai Namco

 

20

Senran Kagura: Estival Versus

PSV

8,297

(52,845)

 

Marvelous

Vendite Hardware
(tra parentesi è indicato il dato della settimana passata)

 
Rank Console Vendite 
(Prec.)
1

PlayStation 4

26,738

(45,446)
 

2

New 3DS LL

22,183

(18,823)
 

3

PlayStation Vita

21,584

(26,324)
 

4

New 3DS

8,242

(7,290)
 

5

WiiU

7,486

(6,698)
 

6 PlayStation 3

5,743

(6,362)
 

7

3DS LL

2, 256

(2,233)
 

8 3DS

1,893

(2,883)
 

9 Xbox One

902

(250)
 

10 PlayStation Vita TV

672

(708)
 

Fonte consultata:
Media Create
 

Approfondisci la notizia, guarda le relative immagini e filmati su AnimeClick.it

Autore notizia: Twinkle

Classifica videogiochi Giappone (5/4/2015), c’è Super Robot Wars

Cambiano le console ma ci sono sage che sono sempre una certezza in termini di vendite, e Super Robot Wars (o Super Robot Taisen) è sicuramente tra queste. L'ultimo capitolo dello strategico in tema robottoni di ogni epoca piazza 230,419 copie in pochi giorni tra versione casalinga e portatile, con la seconda leggermente favorita dai giapponesi. Un'altra settimana felice per le casse Bandai Namco. Si deve accontentare di un terzo posto Xenoblade Chronicles 3D, riedizione per New 3DS del gioco di ruolo Monolith Soft apprezzato su Wii.

L'uscita di Xenoblade Chronicles 3D rivitalizza le stagnanti vendite del New 3DS portandole a cifre più consone per la portatile Nintendo. Dopo un marzo da record cala invece la PlayStation 4, ma rimane sopra i 25,000.

 

Vendite Software 
(tra le parentesi è indicato il dato totale)

 
Rank Titolo Console Copie
Vendute
(Totali)
Produttore
1

3rd Super Robot Wars Z: Tengoku Hen

PSV

121,219

(Nuovo)

 

Bandai Namco
2

3rd Super Robot Wars Z: Tengoku Hen

PS3

109,200

(Nuovo)

 

Bandai Namco
3

Xenoblade Chronicles 3D

3DS

56,932

(Nuovo)

 

Nintendo
4

Sword Art Online: Lost Song

PSV

23,279

(162,577)

 

Bandai Namco

5

Bloodborne
 

 
PS4

22,610

(175,177)

SCE

6 One Piece: Pirate Warriors 3 PS3

22,146

(119,508)

 

 Bandai Namco

7

Earth Defence Force 4.1: The Shadow of New Despair

PS4

21,582

(Nuovo)
 

D3 Publisher

8
Theatrhythm Dragon Quest

3DS

15,995

(98,854)

 

 Square Enix

9

Minecraft: PlayStation Vita Edition

PSV

15,880

(73,100)

 

SCE
10

One Piece: Pirate Warriors 3

PSV

14,945

(69,252)

 

Bandai Namco

11

Pro Yakyuu Spirits 2015

PS3

14,940

(77,137)

 

Konami

12 Mario Party 10 WiiU

14,410

(103,488)

 

Nintendo

13

Pro Yakyuu Spirits 2015

 

PSV

11,211

(57,537)

 

Konami
14

One Piece: Pirate Warriors 3
 

PS4

10,546

(57,238)
 

Bandai Namco

15 Yokai Watch 2: Shinuchi 3DS

10,439

(2,573,917)

 

Level-5

16
Sword Art Online: Lost Song
PS3

10,264

(65,354)
 

Bandai Namco

17

Resident Evil Revelations 2

PS3

10,035

(103,100)
 

Capcom

18

Pokémon Omega Ruby/Alpha Sapphire

3DS

8,709

(2,587,345)

 

Nintendo

 

19

Kuroko's Basketball: Ties to the Future

3DS

8,311

(43,726)
 

Bandai Namco

 

20

Senran Kagura: Estival Versus

PSV

8,297

(52,845)

 

Marvelous

Vendite Hardware
(tra parentesi è indicato il dato della settimana passata)

 
Rank Console Vendite 
(Prec.)
1

PlayStation 4

26,738

(45,446)
 

2

New 3DS LL

22,183

(18,823)
 

3

PlayStation Vita

21,584

(26,324)
 

4

New 3DS

8,242

(7,290)
 

5

WiiU

7,486

(6,698)
 

6 PlayStation 3

5,743

(6,362)
 

7

3DS LL

2, 256

(2,233)
 

8 3DS

1,893

(2,883)
 

9 Xbox One

902

(250)
 

10 PlayStation Vita TV

672

(708)
 

Fonte consultata:
Media Create
 

Approfondisci la notizia, guarda le relative immagini e filmati su AnimeClick.it

Autore notizia: Twinkle

Final Fantasy Type-0 HD – Recensione PlayStation 4

Non è mai semplice recensire un nuovo Final Fantasy, con il suo stuolo di appassionati (o ex tali) eterogeneo e oggi più che mai frammentato. Per una saga che tra le altre cose ha fatto della sensibilità dei suoi eventi il suo cardine (perché per il resto diciamolo, c’è sempre stato di meglio) non possono che esistere diverse scuole di pensiero, tra chi preferisce questo o quel FF per motivi che spesso ben poco hanno a che fare con gli aspetti ludici, poiché le emozioni  che possono scaturire da un’esperienza videoludica sono un fattore fuorviante e troppo soggetto all’individualità per essere uno strumento di giudizio univoco.

Con 28 anni sul groppone e diverse generazioni (e di conseguenza diverse percezioni) di videogiocatori “rapiti” nelle Fantasie Finali di Hironobu Sakaguchi e compagni, la nascita di fazioni contrapposti è divenuta inevitabile. A ciò si aggiunge la maturità degli stessi che ormai tutto hanno visto e tutto hanno (o pensano di aver) giocato, indiscutibilmente un Final Fantasy giocato a 12 anni ha un diverso impatto sul fruitore, rispetto a 30. Ne conviene che la vita di ogni nuovo FF fin dal suo annuncio non è per nulla facile, sotto assedio tra coloro che rimpiangono i bei tempi andati magari con i combattimenti a turni, o tra chi invece aspetta di provare con mano prima di criticarne ogni difetto, o ancora quelli che semplicemente fa polemica sul vestiario e le pettinature dei personaggi. Alla “fazione guerriera” si contrappone solitamente quella “moderata”, composta da giocatori che riescono a trovare del buono persino in Lightning Returns, i quali aspettano con genuina curiosità la prossima manifestazione della loro saga preferita.

Il punto sostanziale è che Final Fantasy, a differenza del suo storico rivale Dragon Quest con la sua inamovibile “triade” Horii-Toriyama-Sugiyama, cambia di volta in volta staff, muta di continuo, riscrive se stesso, si stravolge, a costo di inciampare e di fallire, e questo non da ieri ma fin da Final Fantasy II, come meccaniche di gioco già del tutto diverso dal suo predecessore. È la sua natura, “cosa rende Final Fantasy un Final Fantasy? I Chocobo”, afferma in un’intervista lo storico produttore della serie Yoshinori Kitase, come per dire che tutto il resto si può cambiare, a patto che narrazione e struttura di gioco mantengano alta la qualità e quel “sense of wonder” che un avventuriero cerca, cosa che non sempre avviene. Al di là quindi dei gusti personali, può essere errato il formare nella propria mente il personale ideale di Final Fantasy, ed imporlo all’altrui pensiero, della serie “che schifo ridatemi la barra ATB”, “i mech? Bah, Final Fantasy è draghi e magie!” e simili, senza tener presente che dietro ogni FF ci sono diverse menti con proprie visioni narrative e di gioco. La sfida dei prossimi Final Fantasy è tirare fuori il meglio da coloro che oggi siedono alle scrivanie Square Enix, cercando di uscire dal pantano della mai amata trilogia di Lightning e riconquistare il calore perduto dei suoi fan con avventure all’altezza, cercandone se possibile di nuovi. Tutto ciò per dire che Final Fantasy Type-0 è la perfetta effige di questo concetto, una storia concepita quasi dieci anni fa per i telefoni cellulari e che oggi, nel 2015, si prende carico di proiettare la saga verso il futuro.

Oggi i tanto criticati remaster HD ci permettono di fare del sano revisionismo storico e di riscoprire ciò che in passato, per un motivo o per un altro, avevamo ignorato. Final Fantasy Type-0 HD va addirittura oltre, Square Enix restituisce ai fan occidentali uno dei capitoli più peculiari e innovativi di sempre, rimasto fino ad oggi appannaggio dei giapponesi. Coloro che ebbero la fortuna di giocarlo su PSP lo descrivevano sui forum come un Final Fantasy dalla storia cupa e dal gameplay sopraffino come non se ne vedevano da tempo, facendo crescere l’attesa di una localizzazione e l’invidia di chi non poteva testarlo. Adesso Type-0 è finalmente sugli scaffali e alla portata di tutti, permettendoci così di constatare se meritasse o meno l’appellativo di “cult”, o se erano solo false glorificazioni di chi voleva vantarsi di conoscere il giapponese e giocare a cose a suo limitato uso e consumo.

In principio fu Agito XIII

 

Si potrebbe affermare che la figura di Hajime Tabata sia l’unica cosa realmente utile uscita dalla cialtrona Compilation of Final Fantasy VII, nata sostanzialmente per coprire la voragine di bilancio lasciata da The Spirits Within. Tabata inizia in Square Enix con Before Crisis, prequel di FFVII destinato ai cellulari uscito nel 2004, quando qui sui telefoni si giocava al massimo a Snake II e si rideva alla forma d’anguria del fallimentare Nokia N-Gage. Dai cellulari all’allora nuova PSP il passo fu breve ed ecco quindi una più grande opportunità per il novello game designer: Crisis Core Final Fantasy VII, ancora un prequel del capolavoro Squaresoft quindi, ma già in questo titolo si intravede l’idea di Final Fantasy secondo Tabata, un gioco maggiormente improntato all’azione e alle schivate, con un sistema di combattimento accattivante e facilmente intuibile, senza però lasciare per strada gli elementi ruolistici tipici del genere ed evitando per quanto possibile la formula votata all’alta spettacolarizzazione dei Kingdom Hearts.

Se quindi su PlayStation2 il marchio Final Fantasy, dopo i trionfi dell’era PSX, iniziava a scricchiolare con il criticato capitolo X-2 e il travagliato sviluppo del XII, lontano dai maggiori riflettori, sulla piccola PSP, si gettavano quasi inconsapevolmente le basi del futuro della serie, ma conclusi gli spin-off del 7 serviva un altro pretesto a Tabata per metter su il suo primo, vero Final Fantasy. L’opportunità arriva dal collega Kazuhige Nojima che una mattina, credendosi un moderno Tolkien, si sveglia inventando di sana pianta una mitologia nota oggi con il nome di Fabula Nova Crystallis. Ai vertici Square Enix questo trip mentale di divinità, l’Cie, Pulse e altri termini bislacchi piace e viene predisposto che i prossimi giochi di Final Fantasy condivideranno tale mitologia, anche se con mondi e personaggi come al solito differenti. All’E3 del 2006 vengono quindi svelati al mondo Final Fantasy XIII, Final Fantasy Versus XIII e Final Fantasy Agito XIII; i primi due, rispettivamente affidati a Motomu Toriyama e Tetsuya Nomura, sono destinati alla fiammante PS3 mentre il terzo, quello di Hajime Tabata, ai cellulari. Di nuovo.

Crisis Core rallenta però lo sviluppo di Agito XIII, il quale dopo qualche artwork diffuso sui personaggi inizia a scomparire dalle scene, ma in realtà il progetto cresceva sempre di più, fino a diventare decisamente troppo grande per la tecnologia dei cellulari di quel tempo. Si decide quindi di cancellare la versione mobile e trasferire il tutto su PSP sotto le cure dello stesso team di Crisis Core, ma The 3rd Birthday, altro gioco per PSP diretto da Tabata, ne rallenta di nuovo lo sviluppo.
Siamo ormai nel 2010 e Final Fantasy XIII esce nei negozi di tutto il mondo: il colossal Square Enix divide critica e pubblico diventando, meritatamente o meno, il capitolo più criticato dell’intera saga, e nel frattempo Versus XIII diviene un oggetto sempre più misterioso ad ogni fiera che salta. La Fabula Nova Crystallis rischia di crollare su se stessa appena iniziata ed è in questo clima che Tabata e i suoi decidono di cambiare il titolo del loro FF portatile, considerato  ormai troppo ambizioso per essere bollato come semplice spin-off, da Final Fantasy Agito XIII a Final Fantasy Type-0, mantenendo la mitologia di base e la storia ma staccandosi totalmente dalla numerazione XIII. Type-0 viene quindi concepito come il primo di una serie parallela di Final Fantasy destinati al mercato portatile (con a seguire vari Type-1, Type-2..), focalizzata sul gioco multiplayer in cooperativa, ma con lo sviluppo ormai concluso e tutto che sembrava virare per il verso giusto, i piani di Tabata saranno costretti di nuovo a cambiare. FF Type-0 esce in Giappone nel 2011 raccogliendo numerosi consensi da parte dei fan, un roboante 39/40 di Famitsu, un 91/100 di Dengeki Playstation e più di 740,000 copie vendute che gli permettono di piazzarsi quarto nella classifica generale del 2011, superando lo stesso FF XIII-2.

 

Tutto sembra pronto per l’approdo in occidente di Type-0, la voce di un FF diverso dal solito e al contempo affascinante si sparge in fretta su internet e l’attesa dei fan cresce a dismisura. Square Enix inizia la traduzione ma ben presto si accorgono di un problema: la PSP era ormai alla fine del suo ciclo. Laddove in patria la portatile Sony continuava a macinare successi grazie principalmente al boom dei Monster Hunter Freedom, in occidente il mercato retail della PSP aveva subito un calo vertiginoso e gli UMD vendevano sempre meno, complice anche una pirateria del software inarrestabile. L’opera di localizzazione subisce quindi una frenata in attesa di una soluzione, magari con una conversione destinata alla console che andrà a sostituire la PSP; ma questa, la PlayStation Vita, faticherà fin da subito ad imporsi sul mercato occidentale.
Inizia quindi a prendere forma l’idea di un porting in alta definizione per le console casalinghe, più o meno nello stesso periodo (metà 2012) in cui il pluri-rimandato Final Fantasy Versus XIII si “tramuta” in Final Fantasy XV e viene dirottato sulle console di nuova generazione. Nasce così Final Fantasy Type-0 HD, che salta praticamente 2 generazioni di hardware approdando direttamente su PS4 e Xbox One allo scopo di smorzare l’attesa per i prossimi best-sellers Square Enix e dando nel frattempo un assaggio di FFXV con la demo Episode Duscae.
Ma cosa più importante di tutte, il “Final Fantasy perduto” è finalmente in Europa.

 

Quattro cristalli protettori per quattro diversi regni, così si compone il mondo di Orience che per secoli ha conosciuto un periodo di pace grazie ad un trattato di non belligeranza tra i popoli. Ogni speranza di un futuro di pace viene meno però quando l’Impero di Milites, sotto il comando di Cid Aulstyne, invade il confinante territorio di Rubrem, forte di una nuova arma neutralizzante capace di inibire il potere del cristallo vermiglio, fonte del potere magico dell’esercito di Rubrem. Quando l’offensiva di Milites nella capitale sembra ormai inarrestabile, ecco che appare la “Classe Zero”, una élite di 12 cadetti in grado di utilizzare la magia, dando così il via alla controffensiva dell’esercito di Rubrem.

 

Il padre di Hajime Tabata era un professore di storia e ogni sera al posto delle fiabe dei Grimm gli raccontava una qualche avvincente battaglia del passato. Lui ne diventa così un grande appassionato, e si vede, Final Fantasy Type-0 racconta la guerra e suoi orrori come nessun altro Final Fantasy aveva tentato di fare fino ad oggi, fin dallo struggente filmato iniziale e dopo le prime ore di gioco ci rendiamo conto di trovarci davanti ad un FF diverso dal solito e privo di quella retorica che spesso ha accompagnato gli ultimi capitoli: qui non c’è spazio per eroi e prescelti, c’è una guerra e voi siete carne da macello.

Non mancano comunque rimandi al passato: in Type-0 c’è un po’ del Balamb Garden di Final Fantasy VIII nella sua atmosfera accademica-militare, una bella fetta del fascino della strategia bellica e degli intrighi politici di Yasumi Matsuno (Vagrant Story, FFXII), un’ambientazione “magitek” che non può non ricordare FFVI ma anche un mondo, Orience, prigioniero di un ciclo infinito da interrompere in linea con la tradizione narrativa più orientale (FFX, e ovviamente XIII). FF Type-0 affronta tematiche come l’amicizia, il dovere, il sacrificio ma soprattutto la morte (sbattuta letteralmente in faccia), con estrema maestria e senza le forzature e gli eccessivi sentimentalismi che troppe volte caratterizzano l'intero genere degli RPG nipponici, grazie anche ad un cast di personaggi vario e ben caratterizzato. Ai 12 membri originali della Classe Zero se ne aggiungono ben presto altri due, Makina e Rem, i quali si distinguono dagli altri per la loro maggiore “emotività”, non risparmiandoci dissapori interni al gruppo. Il Cristallo ha il potere di cancellare i ricordi dei compagni caduti in battaglia, considerato un modo per non far crollare psicologicamente i cadetti mantenendone così l’efficacia bellica; “non guardare indietro ci serve per andare avanti” dice Queen in uno scontro verbale con Makina, ponendo al giocatore risvolti e riflessioni di ampio respiro, in particolare dal capitolo 4.

 

Ovviamente con 14 personaggi giocabili è comprensibile che alcuni rimangano sullo sfondo o semplici macchiette (Cinque è terribile in tal senso), da FFVI non si vedeva un “party” così nutrito, con la differenza che qui non c’è nessuno Yeti inserito all’ultimo. Ace, Makina e Rem sono coloro che vantano i ruoli più importanti, ma quella di Type-0 è una storia corale e ricca di figure interessanti (come i potenti l’Cie) che non mancheranno di appassionare fino al bellissimo finale.

 

Come intuibile Final Fantasy Type-0 evolve la formula action-RPG di Crisis Core portandola ad uno stadio di perfezionamento più ampio. Saranno tre i membri della Classe Zero a scendere contemporaneamente in battaglia, noi ne utilizziamo uno a scelta mentre gli altri saranno manovrati dalla CPU; in caso di morte di un membro sarà possibile sostituirlo con una riserva, con tutti e 14 i cadetti all'altro mondo è game over. Il sistema di battaglia si presenta molto intuitivo e allo stesso tempo solido: tenendo ben agganciato l’avversario, abbiamo un tasto basilare per l’attacco, uno per le fondamentali schivate e due per magie e/o abilità, questi del tutto personalizzabili. Come in ogni Final Fantasy che si rispetti è possibile lanciare magie, utilizzare abilità personalizzate e invocare i potenti Esper (a costo della vita), variare strategie offensive è sicuramente una delle chiavi per la vittoria.

Essendo Type-0 concepito per un dispositivo portatile, questo si presenta con una struttura rigorosamente a missioni, studiata per sessioni di gaming più brevi rispetto a quanto ci si aspetterebbe da un Final Fantasy numerato. I luoghi dove si combatte, tolte rare eccezioni, sono abbastanza scarni e lineari, ma fortunatamente la varietà e le cose da scoprire non mancano in Type-0: intanto c’è un gradito ritorno della world map, assente niente di meno che dal nono capitolo, con i suoi luoghi da esplorare e i mostri di 30 livelli più forti di noi che spuntano fuori all’improvviso pronti a umiliarci. Alle normali azioni “sul campo” si alternano poi sessioni sulla mappa che rimandano agli strategici in tempo reale, queste hanno lo scopo di conquistare città e allo stesso tempo evitare che i nemici prendano i nostri insediamenti. Il minigioco è abbastanza semplice come meccanica ma è comunque un piacevole diversivo alle solite mazzate.

Passeremo poi buona parte del nostro tempo libero, quello che intercorre tra una missione principale e l’altra, all’interno dell’Akademeia, dove è possibile interagire con gli altri membri della Classe Zero e i vari studenti (alcuni davvero strambi e curiosi) che popolano la struttura, permettendoci di approfondire ulteriormente i personaggi e l’ambiente che ci circonda. All’Akademeia abbiamo a disposizione anche una stalla per allevare i Chocobo e un’arena dove allenarsi,  oltre alle immancabili quest da accettare e portare a compimento per far passare il tempo, che è “dinamico”. Similmente a quanto accade nella saga Atelier infatti, in Type-0 il tempo libero che abbiamo va consumandosi in base alle azioni che andremo a compiere, per esempio parlare con qualcuno e uscire nella world map vi costerà rispettivamente 2 e 6 ore. Alcune missioni secondarie potrebbero sembrare fuori dalla nostra portata durante la prima partita, altra caratteristica di Type-0 è la sua rigiocabilità e la presenza del New Game+  non è solo un orpello ma risulta fondamentale per scoprire tutti i segreti e sbloccare un finale alternativo. Peccato che a causa dei tempi stretti dello sviluppo sia stato rimosso il multiplayer cooperativo, caratteristica dell’edizione PSP e qui sostituita da personaggi di supporto manovrati dalla IA, un'implementazione online avrebbe sicuramente restituito a Type-0 una delle sue funzionalità originarie.

 

Ad un certo punto al giocatore potrebbe però venire il dubbio: come alleno ben 14 personaggi in vista delle missioni più ardue? Qualcuno dovrà per forza di cose rimanere indietro. Per quanto si possa di tanto in tanto variare, è infatti abbastanza facile affezionarsi agli stili di lotta di quei 3 o 4 personaggi di nostro gusto ignorandone inevitabilmente altri, ed è qui che entrano in scena alcuni metodi alternativi per “farmare” i personaggi che utilizziamo meno. Per prima cosa è possibile ripetere le missioni completate selezionandole direttamente dal menu principale, punti esperienza e guil si trasferiscono nella partita principale e volendo si può cambiare anche il livello di difficoltà. Le missioni daranno una valutazione e solo ripetendole è possibile racimolare alcuni oggetti bonus. Come seconda risorsa ci sono le lezioni teoriche, parlando con il moogle nella vostra classe darete il via ad una lezione che in base alla “materia” conferisce la crescita dei parametri (come quelli magici) o della semplice esperienza extra.

Infine c’è il curioso quanto originale allenamento segreto, in cosa consiste? È l’una di notte, siete stanchi e in procinto di spegnere la console, ma prima di andare a dormire lasciate uno dei vostri personaggi (quello che non usate mai ma che in futuro potrebbe rivelarsi utile) alle amorevoli cure di un maestro dalle parti dell’arena, lui lo allenerà per voi con metodi ai quali non possiamo assistere, dopodiché il gioco passerà automaticamente al menu principale. Il giorno dopo al vostro ritorno il personaggio avrà guadagnato un paio di livelli e aumentato i propri parametri, più lunga sarà l’attesa, e più efficace sarà l’allenamento segreto, anche se ha il limite di interessare un solo personaggio alla volta.

 

Mettiamo subito le cose in chiaro: Final Fantasy Type-0 non è un gioco PS4, e neanche un gioco PS3/360. Nonostante gli sforzi di HexaDrive (gli stessi che hanno curato The Legend of Zelda: Windwaker HD) per rendere la resa visiva quanto meno accettabile su una console home con poligoni rifatti e nuovi effetti di luce, la sua arretratezza tecnica rispetto ai canoni odierni si dimostra a tratti impietosa, in particolar modo sulle animazioni dei NPC (personaggi non giocanti) e sulle texture degli ambienti. Le porte dell'Akademeia sembrano fatte di cioccolato e un po' ovunque si ha la sensazione che sia passato Mastro Lindo a dare una lucidata al tutto, ma la cosa che probabilmente darà maggior fastidio è l’effetto “blur” della telecamera, alquanto evidente, mentre per il resto è una semplice questione di abitudine e anzi, tenendo conto dell’hardware originale su cui girava, Type-0 ha un che di poderoso.
Come valutare quindi l’aspetto grafico di FF Type-0? Ovviamente ognuno è libero di trarre le proprie considerazioni; chi vi scrive considera Type-0 un gioco del 2011 riproposto su una piattaforma moderna, e null’altro, allo stesso modo in cui un film in bianco e nero tale rimane anche in blu-ray, e non viene colorato per essere rivalutato. Si può sindacare sul discutibile prezzo di lancio, questo sì, ma il prezzo non deve mai essere uno dei fattori di giudizio poiché esso è volubile, oggi un gioco costa 60, domani lo scontano a 30, l’anno successivo lo tirano dietro a 10, il voto al contrario rimane lo stesso.

 

Tutt’altro discorso sulla colonna sonora, qui non c’è critica che tenga. Takeharu Ishimoto (The World End With You, Dissidia) ha tirato fuori una OST epica, possente, in perfetta sintonia con i ritmi di gioco e la regia di Tabata con il quale lavora praticamente dai tempi di Before Crisis. Inutile cercare il Uematsu in Type-0, lo stile è del tutto differente e non troverete una Aerith’s Theme o una To Zanarkand da queste parti, la tipologia di storia non lo richiede, in compenso Ishimoto ci regala la miglior intro dai tempi di Liberi Fatali, una versione inglese della canzone “Colorful – Falling in Love” e una nuova ending intitolata “Utakata”, assenti su PSP, che si vanno ad aggiungere al bellissimo tema principale “Zero” dei Bump my Chicken per completare una soundtrack composta con grande cura e maestria. Molto gradita, infine, la presenza del doppiaggio giapponese in alternativa a quello inglese.
 

Agito in latino significa agitare, scuotere, come se fin dal principio il destino dell’opera di Hajime Tabata fosse quello di dare una scossa ad una saga da troppo tempo prigioniera di una crisi di identità. Se la sua arretratezza tecnica è l’unico scotto da pagare per tornare ad esplorare terre sconosciute in groppa ad un Chocobo, rivivere una vicenda ricca di pathos e farsi rapire da un gameplay tanto intuitivo quanto profondo e appagante, si firma volentieri.
Innovativo e allo stesso tempo rispettoso del nome che porta, Type-0 è più Final Fantasy di molti che l’hanno preceduto, dimostrazione di quanto il genere nell’ultima decade si sia rifugiato nelle più calme acque delle console portatili per ritrovare se stesso, lontano dai rischi di budget milionari e vincoli di mercato che spesso attanagliano la creatività sulle piattaforme più performanti. Come nel caso del remake di FFIII del 2007, FF Type-0 viene oggi meritatamente liberato dalle catene dell’oblio alle quali era imprigionato, ripagando pienamente l’attesa di una localizzazione a lungo chiesta e sperata.
Se il buongiorno si vede dal mattino, questa per la saga creata 28 anni fa da Hironobu Sakaguchi sarà una generazione migliore rispetto alla precedente, per quanto sia ancora prematuro parlare di un ritorno ai fasti che furono e sarà compito del capitolo XV non farci rimpiangere Type-0. Ma intanto almeno per oggi possiamo dire senza remore: bentornato Final Fantasy.

Approfondisci la notizia, guarda le relative immagini e filmati su AnimeClick.it

Autore notizia: Twinkle

Classifica videogiochi Giappone (29/3/2015), Bloodborne, SAO e Pirati

Settimana ricchissima di uscite nei negozi nipponici, con una top 13 software totalmente rinnovata. La premiata esclusiva per PS4 Bloodborne si prende la testa della classifica, anche se la vera trionfatrice è Bandai Namco con Sword Art Online: Lost Song (194,388 in totale) e One Piece Pirate Warriors 3 (198,393), spalmati su più piattaforme. Dietro Senran Kagura: Estival Versus ne piazza circa 74,000. In mezzo a tutte queste uscite per console Sony, si fa strada in quarta posizione Theatrhythm Dragon Quest per il 3DS. Un po' deludente il debutto di Disgaea su PS4, con 22,725 copie.

PlayStation 4 continua a comandare la classifica hardware replicando il dato della settimana precedente, cresce anche PlayStation Vita. Stabili le concorrenti.

 

Vendite Software 
(tra le parentesi è indicato il dato totale)

 
Rank Titolo Console Copie
Vendute
(Totali)
Produttore
1

Bloodborne

PS4

152,567

(Nuovo)

 

SCE
2

Sword Art Online: Lost Song

PSV

139,298

(Nuovo)

 

Bandai Namco
3

One Piece: Pirate Warriors 3

PS3

97,392

(Nuovo)

 

Bandai Namco
4

Theatrhythm Dragon Quest

3DS

76,858

(Nuovo)

 

Square Enix

5

Pro Yakyuu Spirits 2015
 

 
PS3

62,197

(Nuovo)

Konami

6
Sword Art Online: Lost Song

PS3

55,090

(Nuovo)

 

 Bandai Namco

7

One Piece: Pirate Warriors 3

PSV

54,308

(Nuovo)
 

Bandai Namco

8
One Piece: Pirate Warriors 3

PS4

46,693

(Nuovo)

 

 Bandai Namco

9

Pro Yakyuu Spirits 2015

PSV

46,326

(Nuovo)

 

Konami
10

Senran Kagura: Estival Versus

PSV

44,548

(Nuovo)

 

Marvelous

11

Kuroko's Basketball: Ties to the Future

3DS

35,415

(Nuovo)

 

Bandai Namco

12 Senran Kagura: Estival Versus PS4

30,247

(Nuovo)

 

Marvelous

13

Disgaea 5: Alliance of Vengeance

 

PS4

22,725

(Nuovo)

 

Nippon Ichi
14

Minecraft: PlayStation Vita Edition
 

PSV

21,069

(57,220)
 

SCE

15

Resident Evil Revelations 2

PS3

19,692

(93,065)

 

Capcom

16
Mario Party 10
WiiU

17,433

(89,068)
 

Nintendo

17

Yakuza 0

PS3

13,813

(189,203)
 

SEGA

18

Digimon Story: Cyber Sleuth

PSV

13,365

(110,291)

 

Bandai Namco

 

19

Yokai Watch 2: Shinuchi

3DS

12,149

(2,563,477)
 

Level-5

 

20

Battlefield: Hardline

PS4

12,149

(80,971)

 

EA

Vendite Hardware
(tra parentesi è indicato il dato della settimana passata)

 
Rank Console Vendite 
(Prec.)
1

PlayStation 4

45,446

(46,395)
 

2

PlayStation Vita

26,324

(20,923)
 

3

New 3DS LL

18,823

(17,652)
 

4

New 3DS

7,290

(6,566)
 

5

WiiU

6,698

(7,595)
 

6 PlayStation 3

6,362

(6,352)
 

7

3DS

2,883

(2,371)
 

8 3DS LL

2,233

(2,115)
 

9 PlayStation Vita TV

709

(639)
 

10 Xbox One

250

(344)
 

Fonte consultata:
Media Create
 

Approfondisci la notizia, guarda le relative immagini e filmati su AnimeClick.it

Autore notizia: Twinkle

Tekken 7: Jin esce allo scoperto, Yuriko Tiger veste la nuova Josie

Tekken 7, già una realtà nelle sale giochi giapponesi, conferma i leak dei giorni scorsi con il ritorno di Jin (che sarà il sub boss) e di Devil Jin; il primo sarà giocabile dal 31 marzo mentre la sua versione demoniaca dal 7 aprile. Ad essi si aggiungerà un nuovo personaggio: Josie Rizal, una kickboxer filippina praticante uno stile di lotta ispirato all'Eskrima, arte marziale del suo paese.

Josie è stata disegnata da Mari Shimazaki, character designer dei Platinum Games nota principalmente per aver creato il personaggio di Bayonetta, con il "supporto culturale" aggiunto di Mark "MarkMan" Julio, del colosso degli accessori di gioco Mad Catz. La data di debutto di Josie non è ancora nota, anche se il producer Harada ha indicato la Golden Week (primi mesi di maggio) come possibile finestra di lancio.

Jin Kazama

Devil Jin

Josie Rizal

Josie reveal con cosplay

Non c'è ancora una data per l'approdo di Tekken 7 su console.

Fonte Consultata:
EventHubs

Approfondisci la notizia, guarda le relative immagini e filmati su AnimeClick.it

Autore notizia: Twinkle

Classifica videogiochi Giappone (22/3/2015), FF Type-0 in vetta

Quello che per l'occidente è un atteso quanto richiesto inedito, per i fan giapponesi non è che un porting in alta definizione di un qualcosa già apprezzato qualche anno fa. Stiamo ovviamente parlando di Final Fantasy Type-0 HD, che di certo non poteva fare i numeri di un Final Fantasy regolare, eppure tanto basta al gioco Square Enix per prendersi la testa della classifica di questa settimana con poco meno di 100'000 copie vendute. Seguono l'ultimo Resident Evil, che più o meno sommando le due versioni conferma i dati del primo Revelations, e l'occidentale Battlefield: Hardline. Ma dureranno poco, la prossima settimana sarà una bolgia con uscite del calibro di One Piece Kaizoku Musou 3, Senran Kagura: Estival Versus, Bloodborne, Disgaea 5, Theatrhytm Dragon Quest e Sword Art Online: Lost Song.

PlayStation 4 non solo si conferma come la console più venduta, ma riesce a bissare il dato della settimana passata e addirittura ad eguagliare i 46,000 scontrini dell'uscita di Dragon Quest Heroes, confermando un inizio 2015 più che positivo. Di contro Nintendo paga un periodo particolarmente magro di uscite importanti (basti vedere la top 8 software), di conseguenza il campione 3DS dopo un lungo dominio continua a calare, anche se lentamente, nonostante la cura New.

 

Vendite Software 
(tra le parentesi è indicato il dato totale)

 
Rank Titolo Console Copie
Vendute
(Totali)
Produttore
1

Final Fantasy Type-0 HD

PS4

92,094

(Nuovo)

 

Square Enix
2

Resident Evil Revelations 2

PS3

73,373

(Nuovo)

 

Capcom
3

Battlefield: Hardline

PS4

78,823

(Nuovo)

 

EA
4

Resident Evil Revelations 2

PS4

42,358

(Nuovo)

 

Capcom

5

Minecraft: PlayStation Vita Edition
 

 
PSV

36,151

(Nuovo)

SCE

6
Yakuza 0

PS3

29,568

(175,390)

 

 SEGA

7

Battlefield: Hardline

PS3

28,976

(Nuovo)
 

EA

8
Phantasy Star Online 2: Episode 3 Deluxe Package

PSV

26,289

(Nuovo)

 

 SEGA

9

Mario Party 10

WiiU

21,433

(71,645)

 

Nintendo
10

PriPara & Pretty Rhythm: PriPara de Tsukaeru Oshare

Item

3DS

21,261

(Nuovo)

 

Bandai Namco

11

Digimon Story: Cyber Sleuth

PSV

20,166

(96,296)

 

Bandai Namco

12 Dragon Quest Heroes PS3

16,446

(442,854)

 

Square Enix

13

Yakuza 0

 

PS4

15,255

(105,761)

 

SEGA
14

Yokai Watch 2: Shinuchi
 

3DS

11,353

(2,551,238)
 

Level-5

15

The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D

3DS

10,851

(392,553)

 

Nintendo

16
Pokémon Omega Ruby/Alpha Sapphire
3DS

8,646

(2,568,569)
 

Nintendo

17

Dragon Quest Heroes

PS4

7,915

(327,389)
 

Square Enix

18

Mario vs Donkey Kong: Tipping Stars

3DS

6,893

(Nuovo)

 

Nintendo

 

19

Assassination Classroom: Grand Siege on Kuro-sensei

3DS

6,358

(31,852)
 

Bandai Namco

 

20

Super Smash Bros. for Nintendo 3DS

3DS

6,293

(2,186,501)

 

Nintendo

Vendite Hardware
(tra parentesi è indicato il dato della settimana passata)

 
Rank Console Vendite 
(Prec.)
1

PlayStation 4

46,395

(33,826)
 

2

PlayStation Vita

20,923

(20,103)
 

3

New 3DS LL

17,652

(19,668)
 

4

WiiU

7,595

(7,054)
 

5

New 3DS

6,566

(7,164)
 

6 PlayStation 3

6,352

(7,221)
 

7

3DS

2,371

(2,666)
 

8 3DS LL

2,115

(2,590)
 

9 PlayStation Vita TV

639

(688)
 

10 Xbox One

344

(307)
 

Fonte consultata:
Media Create
 

Approfondisci la notizia, guarda le relative immagini e filmati su AnimeClick.it

Autore notizia: Twinkle

I fragili costumi di Senran Kagura si mostrano, in DOA5: Last Round

Cosa potrebbe generare una collaborazione tra due serie come Senran Kagura e Dead or Alive? Il risultato è ampiamente prevedibile ed è questo il tema del più recente DLC di Dead or Alive 5: Last Round, che mette a disposizione per le sue lottatrici il vestiario delle protagoniste della serie Marvelous in concomitanza con l'uscita giapponese di Senran Kagura: Estival Versus.

La particolarità di questi costumi rispetto ad altri, è la loro distruttibilità, ed è la prima volta in un picchiaduro che accade in modo dinamico (diversamente dai "nude-k.o." di alcune vecchie serie SNK), ma solo sulle piattaforme di nuova generazione. I costumi costano singolarmente 2.99€, mentre il set completo di 16 capi ha un prezzo (da noi misteriosamente "gonfiato" rispetto ai 3428 yen degli store giapponesi) di 34.99€. Buona visione.

Ricordiamo che ad un mese dall'uscita console, Dead or Alive 5: Last Round si appresta ad approdare su PC il 26 marzo tramite il solito Steam, anche se in una versione priva del "Soft Engine" (quindi tecnicamente più simile alle versioni PS3/Xbox360, che non a quelle PS4/XboxOne) e per qualche tempo, pure della modalità online.

Fonte Consultata:
Gematsu

Approfondisci la notizia, guarda le relative immagini e filmati su AnimeClick.it

Autore notizia: Twinkle

« Older Entries