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50 cose da fare/vedere/gustare a Tokyo 1^parte

Quando si decide di visitare una grande città o addirittura una metropoli arriva sempre il momento in cui scatta il panico e una domanda si affaccia alla mente del turista/viaggiatore: quali sono le cose che non posso assolutamente perdere?
Ovviamente la risposta non sarà una sola, perchè dipenderà dai gusti e interessi personali, però se volete chiarirvi un po' le idee e iniziare a stilare una lista di quello che voi volete vedere ad ogni costo il giorno in cui atterrerete a Tokyo, ecco a voi i consigli di Animeclick: 50 cose 50 da fare/vedere/gustare nella capitale del Sol Levante!
Qui di seguito troverete le prime 25 e fra pochi giorni la seconda parte. Pronti a partire?

 

Stazione centrale di Tokyo: Ramen Street e Character street
 

Categoria: cibo/shopping

Sito internet: Tokyoeki

La stazione centrale di Tokyo, oltre ad essere un importantissimo snodo ferroviario da cui passano milioni di persone nasconde un lato "godurioso": nei piani sotterranei potrete trovare una "Strada del Ramen" con 8 ristoranti delle catene più popolari (e infatti troverete sempre lunghe file di buongustai) e una "Strada dei Personaggi" con negozi a tema dedicati a figure storiche dell'immaginario nipponico, dai Pokemon alle Precure fino al Tamagotchi, spesso anche in edizione limitata.
Per scatenarsi appena arrivati o subito prima di ripartire….

 

Uniqlo a Ginza
 

Categoria: shopping

Con i suoi 12 piani è il negozio più grande della catena di abbigliamento Uniqlo a Tokyo.

Stracolmo di abiti colorati, può vestire a costi contenuti tutta la famiglia (sono presenti infatti tutti i reparti: donna, uomo, bambino) e alla domenica la strada su cui si affaccia l'edificio, Ginza Chuo-dori, è chiusa al traffico, quindi può essere l'ideale per una bella passeggiata una volta finito lo shopping, per sentirsi un po' Pretty Woman, con le braccia cariche di sacchetti!

 

Mangiare yakitori a Yurakucho

 

Categoria: cibo

Il quartiere di Yurakucho è pieno di uffici e quindi è anche ben fornito di pub dove mangiare qualcosa di veloce in pausa pranzo o rilassarsi dopo il lavoro.
Sotto ai binari della linea ferroviaria JR si susseguono uno dopo l'altro piccoli locali da cui sentirete provenire profumi di carne alla griglia che non potranno lasciare indifferenti il vostro stomaco.
Il tutto a prezzi decisamente contenuti, per la gioia del vostro portafogli, messo a dura prova dallo shopping!

 

Il mercato del pesce Tsukiji e i suoi ristoranti

Categoria: cibo/da vedere

Sito internet: Shijou

Il Tsukiji è uno dei mercati del pesce più grandi al mondo. I più grandi chef dei migliori ristoranti della città vengono qui ogni mattina alle 5 per comprare all'asta i pezzi migliori da proporre poi nei loro menù.
Se dopo qualche ora il mercato vero e proprio chiude, rimangono aperti fino al pomeriggio vari ristoranti nell'area circostante, dove poter gustare i più freschi sushi, sashimi e kaisedon (una ciotola di riso bianco sormontata da un'enorme quantità di pesce!)

 

Crociere Yakatabune
 

Categoria: da fare

Sito internet: Yakatabune

A bordo di grandi battelli, partendo da diverse aree della città (fra cui Tsukishima, Hamamatsucho e Asakusa) solcherete le acque del fiume Sumida passando davanti allo skyline della città.
In molti è possibile anche cenare a base di sushi servito in piatti a forma di barca.

 

Il palazzo della Fuji Television a Odaiba
 

Categoria: da vedere/da fare

Sito internet: Fujitv

Collocato sull'isola di Odaiba, da cui si può godere di un panorama mozzafiato sullo skyline della città (al tramonto è imperdibile!), il palazzo della Fuji Television, noto anche come Hachitama, si staglia per la sua particolare architettura.
Ritratto in molte serie anime, è visitabile anche all'interno, dove potrete fotografare i set dei principali show e se siete fortunati partecipare ad eventi live!

 

Oedo Onsen Monogatari
 

Categoria: da fare

Sito internet: Ooedoonsen

Quando sarete stanchi delle mille attrattive e luci di Odaiba, non ci sarà niente di meglio per rilassarvi di un bel bagno alle onsen!
In un parco a tema che ricrea un piccolo quartiere del periodo Edo (1603-1868) potete immergere le vostre stanche membra in vasche di acqua calda, fare percorsi all'aria aperta per sgonfiare i vostri piedi e andare quindi a gustare piatti tipici indossando uno yukata e respirando l'aria di festa di un masturi.
Nella foto potete ammirare il gruppo del viaggio targato Animeclick dell'agosto 2012, rinfrancato appunto dall'onsen!

 

Il Palazzo Imperiale e i suoi giardini
 

Categoria: da vedere

Sito internet: Sankan

La residenza dell'Imperatore è uno dei simboli della città, per non dire di tutto il paese, e un'area di pace e relax in mezzo al quartiere moderno di Marunochi, non lontano dalla stazione centrale di Tokyo.
Anche se il palazzo in se è off limits, si possono ammirare invece gli splendidi giardini, ancora più incantevoli durante la primavera quando i ciliegi in fiore scatenano i fotografi di tutta la città.

 

Shin-Okubo Corea Town
 

Categoria: da vedere/shopping/cibo

Sito internet: Wowsokb

A poco più di un minuto dalla stazione di Shin-Okubo vi ritroverete come per magia in Corea! Fra ristoranti che propongo piatti tipici e negozi che vendono prodotti made in Corea non avrete che l'imbarazzo della scelta.
E con il boom della cultura pop coreana che c'è stato negli ultimi anni in Giappone, sarete in ottima compagnia!

 

Akihabara
 

Categoria: da vedere/shopping

Sito internet: Akibatown

Lo ammetto, qui mi piace vincere facile! La celeberrima Eletric Town o Denkigai è un concentrato di negozi, luci, maid e tutto quello che può stuzzicare la fantasia di ogni nerd/otaku che si rispetti.
Ma anche chi non conosce questa cultura, non potrà che restarne affascinato….

 

Rikugien
 

Categoria: da vedere

Sito internet: Tokyopark

Se amate la natura non potete perdervi il Rikugien, uno dei due giardini più grandi della città, la cui costruzione è durata ben sette anni.
Concepito per essere ammirato in tutte le quattro stagioni dell'anno, è particolarmente bello in primavera con la fioritura dei ciliegi e in autunno con l'arrossarsi delle foglie degli aceri.
In questi mesi per celebrare al meglio la natura, il giardino è reso ancora più suggestivo con particolari giochi di luce.

 

Ristorante ninja ad Akasaka
 

Categoria: cibo

Sito internet: Ninjaakasaka

Se siete sempre stati affascinati dai ninja, i mitici guerrieri al servizio dei samurai durante l'era Senkogu (1467-1568), questo è il posto giusto per voi!
Una volta varcata la soglia, vi troverete proiettati in un altro mondo, dentro una sorta di fortino, dove anche il cibo è a forma di shuriken.
Durante il pasto si potranno assistere a piccoli eventi a sorpresa e ammirare da molto vicino l'arte dei ninja.

 

Sensoji ad Asakusa
 

Categoria: da vedere

Sito internet: Senso-ji

Uno dei pilastri turistici della città, il Senso-ji è il tempio più famoso di Tokyo.
Da qui potrete vedere anche la Tokyo Skytree e avere così nelle vostre foto la perfetta fusione fra antico e nuovo che caratterizza da sempre il Giappone.
Di fronte al tempio è posizionato un braciere di incenso con cui i fedeli possono purificarsi prima di accostarsi alle immagini sacre.

 

Nakamise Street ad Asakusa
 

Categoria: shopping/cibo

E dopo esservi purificati e aver pregato gli dei, niente di meglio che immergervi nella strada che si srotola davanti al Senso-ji.
In 250 metri potrete trovare negozi su negozi che vendono souvenir tipici e che rievocano i fasti dell'epoca Edo.
Ma oltre a far contenti amici e parenti, potrete appagare il vostro stomaco con snacks tipici come il ningyo-yaki (dolcetti ripieni di marmellata fatti a forma di bambola) e l'age-manju (dolce di forma tonda con ripieni di svariati gusti).

 

Tendon ad Asakusa
 

Categoria: cibo

Sito Internet: Sansada

E restando nel quartiere di Asakusa, se gli snack di Nakamise Dori vi hanno stuzzicato l'appetito, potete placarlo gustando il Tendon, cioè una ciotolona di riso con sopra dell'ottima tempura!
Il primo ristorante che ha proposto questo piatto si chiama Sansada e se in un primo tempo il Tendon era una pietanza consumata solo dai ceti più abbienti, ora è amatissimo da tutti.

 

Mangiare piatti a base di pesce a Ryogoku
 

Categoria: cibo

Ryogoku è un quartiere che si dipana lungo le rive del fiume Sumida che attraversa buona parte della capitale. Qui si possono trovare diversi ristoranti che propongono nei loro menù piatti a base di pesci pescati proprio nel fiume. Uno dei più popolari è lo yanagawa-nabe, una zuppa calda di pesce e uova che si accompagna molto bene con diversi liquori giapponesi.

 

Ryogoku Kokugikan

Categoria: da vedere

Sito internet: Sumo

E nello stesso quartiere potrete facilmente incontrare lottatori di sumo professionisti che qui hanno la loro sede ufficiale, il Ryogoku Kokugikan appunto.
A Gennaio, Maggio e Settembre si svolgono i tornei ma se volete assistervi bisognerà comprare i biglietti con molto anticipo.
Altrimenti potrete accontentarvi di assaggiare il chanko-nabe, il piatto per eccellenza di cui si cibano i lottatori, una sorta di zuppa calda con una miriade di ingredienti, che moltissimi ristoranti della zona preparano.

 

Homeikan

Categoria: da fare

Sito internet: Homeikan

Se volete soggiornare in un edificio storico della città potete scegliere la ryokan Homeikan, situata nel quartiere di Hongo, un'area tranquilla dove hanno vissuto letterati del calibro di Ichiyo Higuchi e Kenji Miyazawa.
Casa privata fino al periodo Meiji (1868-1912), è stata riconvertita a ryokan nel periodo Showa (1926-1989) ed è ora registrata come tesoro culturale, grazie alla facciata, agli interni e al giardino che conservano tutto il fascino dei tempi antichi.

 

Museo Edo-Tokyo
 

Categoria: da vedere

Sito internet: Edo-Tokyo Museum

Il museo è tutto dedicato alla città di Tokyo ed illustra la sua storia attraverso dipinti, ukiyo-e, plastici che ricostruiscono la vita degli abitanti nei vari periodi storici e video della Seconda Guerra Mondiale.
Molto popolare tra le famiglie e le scolaresche, è una meta imperdibile per chi ama la storia.

 

Tokyo Skytree
 

Categoria: da vedere/shopping/cibo

Sito internet: TokyoSkytree

Inaugurata nel 2012, ha soppiantato nel cuore dei giapponesi la Tokyo Tower. Dalla cima potrete ammirare tutta la città ai vostri piedi e se siete fortunati potreste vedere anche la vetta del Monte Fuji.
Se vi andasse male potrete sempre consolarvi con l'enorme centro commerciale Soramachi, situato ai piedi della torre e pieno zeppo di negozi alla moda e ristoranti.

 

Kinshicho Daiso

Categoria: shopping

Sito internet: Arcakit

Amate lo shopping, ma avete un budget ristretto? Niente paura, ci pensa la catena Daiso a soddisfare le vostre voglie, con i suoi negozi dove tutta la merce in vendita costa solo 100 yen!
Con circa 1 euro a pezzo potrete comprare cibo, cose per la casa, souvenir, cartoleria e mille altre cose, dalle più utili alle più sfiziose.
In particolare il Kinshicho Daiso è il più grande della città e lo troverete di fronte all'omonima stazione della metro, non lontano dalla Tokyo Skytree.

 

Ameyoko a Ueno
 

Categoria: shopping/da vedere

Sito internet: Ameyoko

Nato come sede del mercato nero dopo la Seconda Guerra Mondiale, deve il suo nome alla massiccia presenza nel quartiere di negozi di caramelle (ameya infatti vuol dire caramella).
Ora è un'area in cui trovare cibo e molta altra merce (vestiario ma anche oggettistica varia) a prezzi modici e soprattutto contrattabili!

 

Parco di Ueno e Starbucks
 

Categoria: da vedere/cibo

Sito internet: Kensestu

Primo parco pubblico istituito nella città, con i suoi 530.000 metri quadrati è uno dei polmoni verdi della capitale ma anche uno dei posti dove si concentra la maggior parte dei musei.
Ma soprattutto è una delle mete preferite per fare hanami, soprattutto nell'area denominata Shinobugaoka. E se l'aria primaverile dovesse essere troppo fredda, potrete scaldarvi con uno dei frappuccini dello Starbucks, da cui tavolini continuare a godere di una bellissima vista sul parco.

 

Tokyo Tower
 

Categoria: da vedere

Sito internet: Tokyotower

Simbolo di Tokyo per eccellenza, la torre per le telecomunicazioni brilla nel cielo notturno della capitale con la sua inconfondibile luce arancione.
E' molto amata soprattutto dagli innamorati, perchè narra la leggenda che se la coppia guarda la torre proprio a mezzanotte, quando vengono spente le luci, essa sarà felice in eterno.

 

Roppongi Hills e Tokyo Mid Town

Categoria: da vedere

Sito internet: Roppongihills

Il quartiere di Roppongi è il fulcro della vita notturna nonché il luogo dove abitano molte celebrities. Ma è anche la sede di numerosi musei e gallerie di arte moderna, di giardini, di stazioni televisive e grattacieli che spesso ospitano all'ultimo piano ristoranti da cui godere di una vista mozzafiato mentre si mangia.

Questa prima parte finisce qui. Avete fatto la vostra lista? E ricordatevi che Animeclick.it organizza viaggi! Per tutte le info consultate il nostro sito web: viaggigiappone.animeclick.it
 

A presto con altre 25 mete imperdibili della capitale!

Fonte consultata:
Tsunagujapan

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Autore notizia: Hachi194

Alla scoperta dei quartieri di Tokyo (3^ puntata): Asakusa

"Se New York è una mela, Tokyo è un melograno. […]
Perché snocciola chicchi d'un rosso succoso a ogni cambio della metro.
Tanti piccoli semi, ognuno con una forma simile eppure distinta, incastrati tra branchie di legno.
Sono città nella città, collegate da una lunga collana di rotaie.
Basta spaccare il guscio per scoprirle, una a una, separate da linee invisibili di confine."


                                                                            Tokyo Orizzontale- Laura Imai Messina- Ed.Piemme

                                                                  Asakusa   
 

Asakusa (o come dicono gli abitanti Asaksa, facendo appena sentire la "u") è stata considerata per lungo tempo, insieme a Ueno, il cuore dell'antica Shitamachi ed è una meta imperdibile e fondamentale di un viaggio a Tokyo. Il bello è che è tutto molto concentrato e quindi facilmente percorribile a piedi.
Ai tempi di Edo (1600-1868), Asakusa era a metà strada fra il centro città e Yoshiwara, il quartiere più malfamato, tanto che tutta la zona si trasformò in un quartiere a luci rosse e alla fine diventò la sede del teatro Kabuki.
A fianco ad uno dei templi più importanti della capitale, il Senso-ji, si sviluppò un'area dallo spirito molto profano e molto terreno. Con la restaurazione Meiji proprio qui nel Rokku o "sesto distretto" furono aperti i primi cinema (come il famoso Denkikan) e le prime sale da ballo e sempre qui fu messa in scena per la prima volta per un pubblico giapponese un'opera lirica occidentale. Purtroppo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale colpirono duramente il quartiere che non si riprese mai del tutto, lasciando così ad altre zone il compito di vivacizzare la vita notturna. Ma vediamo nel dettaglio cosa si può fare ad Asakusa.
 

Senso-ji
 

Il Senso-ji, conosciuto anche come Tempio di Asakusa Kannon, è costituito da un edificio principale e da una pagoda a cinque piani (Gojunoto che ospita alcune ceneri del Buddha) ed è il tempio più antico di Tokyo.
In esso è custodita un'effige dorata della dea buddista della misericordia Kannon che secondo la leggenda fu trovata nel 628 d.C. da due pescatori nel vicino fiume Sumida.
Per arrivare al tempio vero e proprio, bisogna prima passare attraverso il Kaminarimon (che vuol dire Porta del Tuono), una sorta di torii enorme con al centro la sua chochin, l'imponente lanterna di carta rossa e ai lati le due divinità protettrici Fujin (dio del vento, a destra) e Raijin (dio del tuono a sinistra).
 

Quindi una lunga strada dritta chiamata Nakamise dori vi porterà verso il Senso-ji, sempre se riuscirete a resistere al richiamo dello shopping! Infatti su entrambi i lati di questa strada si trovano, uno dietro l'altro, negozi e bancarelle che vendono ogni sorta di articolo, dai souvenir di tutti i tipi (vestiti tradizionali, parrucche da samurai, peluche, giocattoli) a cibarie varie, fra cui i senbei, i crackers di riso molto popolari fra i giapponesi, preparati al momento sulla griglia e insaporiti nella salsa di soia; si vendono poi dolcetti di tutti i tipi, da quelli tradizionali ai lecca lecca a forma di Hello Kitty o Doraemon; pesci infilzati sui bastoncini, yakisoba (spaghetti di grano saraceno saltati alla piastra) e yakitori (spiedini di pollo alla griglia).
 

Numerosi sono poi gli eventi e le feste legate al tempio o che comunque partono da esso; fra i più importanti c'è da ricordare a maggio il Sanja Matsuri, probabilmente il più grande festival di strada di tutta Tokyo, durante il quale centinaia di santuari portatili, partendo dall'Asakusa Jinja (santuario shintoista ad est del Senso-ji) vengono trasportati per le strade del quartiere da migliaia di forti (e inevitabilmente ubriachi) partecipanti.
L'ultimo sabato di agosto invece c'è la Samba Parade: iniziata nel 1981, è diventata la maggiore sfilata al di fuori di Rio de Janeiro con ballerini di samba brasiliani che vivono a Tokyo; a fine anno invece le bancarelle si riempono di kumade (piccole scope ornamentali) e hagoita (racchette per giocare a volano, decorate con immagini del teatro kabuki) immancabili nella case dei giapponesi durante il Capodanno.
 

Se amate le visuali dall'alto e volete farvi un'idea di tutta questa zona a costo zero (!) salite in cima all'ottavo piano dell'Asakusa Culture Tourist Information Center: qui troverete una veranda da cui ammirare non solo il tempio, ma anche la Tokyo Sky Tree e parte dello skyline della capitale. Inoltre, se siete fortunati, potreste trovare anziane signore giapponesi che volendo fare pratica di inglese saranno più che disposte a fare quattro chiacchiere con voi!
 

Inoltre davanti al tempio Senso-ji o nelle sue vicinanze solitamente si trovano molti risciò, (in giapponese “jinrikisha”) su cui potete fare un giro turistico del quartiere.
 

Altri luoghi di interesse

1) Kappabashi dori: è una via dedicata esclusivamente agli articoli da cucina, con numerosi negozi che vendono piatti e oggetti tipici, sia per i ristoranti sia per la gente del posto. Si possono trovare stoviglie di ceramica, friggitrici, vassoi di bambù, teiere di ferro, coltelleria varia (occhio però a metterla nel bagaglio) ma soprattutto le mitiche riproduzioni in plastica dei cibi, quelle che troverete in quasi tutte le vetrine dei locali e che vi aiuteranno non poco a capire cosa potreste mangiare. Preparate il portafoglio perchè sono oggetti piuttosto costosi….

2) Museo dell’artigianato tradizionale di Edo Shitamachi: nato per promuovere l’artigianato tradizionale giapponese, ospita una collezione permanente e ha anche una sala principale dove diversi artigiani lavorano proprio lì davanti a voi, oltre a diversi laboratori dove si possono sperimentare le arti tradizionali come la scultura in legno o la stampa di ukiyo-e.
 

3) Hanayashiki: inaugurato nel 1853, sembra essere il luna park più antico di tutto il Giappone. Dal fascino sicuramente retrò, offre giostre, bancarelle, giochi e le immancabili montagne russe.

4) Asahi Beer Hall: detto anche Super Dry Hall o Flamme d'Or, è uno degli edifici in cui hanno sede gli uffici della Asahi Breweries, forse la più famosa ditta di birra giapponese. Progettato dall'architetto e designer francese Philippe Starck, completata nel 1989, è considerata una delle strutture moderne più riconoscibili di Tokyo. La fiamma che si vede in cima rappresenta sia "il cuore ardente della birra Asahi" che la schiuma della bevanda stessa.
 

5) Tokyo Sky Tree: anche se tecnicamente la torre non è situata ad Asakusa, ma a Oshiage, sull'altro lato del fiume Sumida, si tende ormai ad inglobarla nella visita, essendo comunque molto vicino e facilmente raggiungibile (cosa da tenere in conto quando si vuole vedere il più possibile in un periodo di tempo spesso piuttosto breve).
Fondamentalmente è una torre per telecomunicazioni, così come la Tokyo Tower, che però non è oggi sufficientemente alta per garantire la copertura del segnale nella città, a causa dei molti grattacieli costruiti successivamente. Progettata dall'architetto Tadao Ando e dallo scultore Kiichi Sumikawa, commissionata da un gruppo di sei emittenti televisive con a capo l'emittente pubblico giapponese (NHK), guidati dalla Ferrovie Tobu s.p.a, è stata completata il 29 febbraio 2012, aperta al pubblico il 22 maggio dello stesso anno ed ha un'altezza di 634 metri, seconda solo al Burj Khalifa. Ha un suo sito internet: Tokyoskytree.jp
 

Piccole curiosità

– Il quartiere ha fornito ispirazione a famose opere artistiche e letterarie, fra cui "La banda di Asakusa" vera e propria guida al quartiere degli anni Venti, opera del premio nobel Yasunari Kawabata e il più recente "Asakusa Kid" che raccoglie le memorie di giovinezza del regista e attore Takeshi Kitano, all'epoca comico esordiente nei teatrini di Asakusa.

– A differenza di buona parte del resto della città, Asakusa ha una maggiore concentrazione di edifici del 1950 e 1960. Ci sono inoltre ryokan, case e piccoli condomini dall'aspetto molto tradizionale.

– Asakusa è il più antico quartiere di geisha di Tokyo. L'area dietro il Senso-ji è chiamata "Oku Asakusa" o "Kannon Ura" ed è uno dei pochi punti della capitale dove si possono vedere vere geisha andare ai loro impegni serali: infatti il quartiere può ancora vantare circa 45 geisha che lavorano attivamente.
 

– Se avete tempo, perdetevi fra le vie che si intersecano intorno al tempio Senso-ji: potrete trovare altri santuari degni di nota (uno su tutti il Chingodo, dedicato ai tanuki), numerosi negozi di souvenir anche migliori rispetto a quelli di Nakamise dori, artisti di strada (giocolieri, acrobati o musicisti come il "Tokyo Taishu Kayo Gakudan" un trio che suona musica degli anni '20 e '30) e cinema che proiettano film giapponesi classici e che richiamano molte persone anziane.

– Se avete fame, troverete numerosi ristoranti specializzati in tempura, il piatto principe di Asakusa!

Prossima puntata: Akihabara

Puntata precedente: Ueno

Fonti consultate:
Wikipedia
Wikipedia inglese
Tokyocheapo

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Autore notizia: Hachi194

Piccole curiosità dal Giappone: il Menchi Katsu, crocchetta da asporto

Cosa bisogna fare per avvicinarsi alla cultura di un paese? Come si può riuscire a capire la mentalità di un popolo? Sicuramente leggere e documentarsi aiuta, così come vederlo con i propri occhi, camminare per le sue strade e avendo tempo perdersi in esse.
Ma c'è un aspetto che, per la mia modesta esperienza, non va sottovalutato: il cibo!
La cucina di una nazione può dire molto di essa, soprattutto se tralasciamo i ristoranti stellati e ci avviciniamo alla cucina casalinga, quotidiana e soprattutto, perchè no, di strada!
 

Oggi quindi la piccola curiosità sarà il Menchi-katsu, perfetto esempio di street food ma anche di yoshoku, cioè piatti occidentali che sono stati trasformati e adattati al gusto nipponico diventando piatti tipici giapponesi.

Il Menchi-katsu è una crocchetta di carne macinata impanata e fritta che si può trovare facilmente, già pronta per essere divorat…. ehm consumata, presso macellerie, reparti alimentari dei grandi magazzini, konbini e supermarket. Il costo è minimo (circa 100 yen, meno di 1 euro) e spesso si accompagna alle korokke (crocchette di patate). La parola "menchi" significa appunto "carne macinata" mentre "katsu" vuol dire "cotoletta".
Da notare che il termine menchi-katsu è utilizzato prevalentemente nel Giappone orientale, mentre nel Giappone occidentale è più comunemente chiamato minchi-katsu.
 

Di solito si consuma camminando, magari come spuntino mentre si rientra a casa o per placare i morsi della fame prima di sedersi a tavola, ma se invece si ha la possibilità di gustarselo seduti, è di solito accompagnato dalla salsa Worcestershire o da quella Tonkatsu (una versione della Worcestershire addensata con purea vegetale) e adagiato su un letto di cavolo verza tagliato finissimo.
A volte è possibile anche trovarlo all'interno di un bento pronto, ma sembra che i più buoni siano venduti nel quartiere di Asakusa a Tokyo!
 

Ma si può preparare anche a casa nostra? Sicuramente! La ricetta è molto simile ad un comune hamburger. Vediamola insieme:

Ingredienti (per 4 persone):

400 grammi di carne macinata (meglio se metà di manzo e metà di maiale)
1/2 cipolla tritata finemente
1 cucchiaio di olio vegetale
2 tazze di panko (o pane grattato grossolanamente)
3 cucchiai di latte
2 uova grandi
Sale e pepe qb
2 cucchiai di farina
Olio vegetale per friggere
 

Procedimento:

Soffriggere la cipolla con l'olio fino ad imbiondirla. Lasciarle raffreddare. Mescolare bene in una ciotola la carne macinata con la cipolla tritata, il panko, il latte, un uovo, il sale e il pepe fino a quando tutto è ben amalgamato. 
A parte iniziare a scaldare l'olio per friggere in una padella a fuoco medio e rompere il secondo uovo in un piatto.
Dividere l'impasto in 4 parti uguali e dare forma agli hamburger. Ognuno andrà poi passato nella farina, quindi nell'uovo sbattuto e quindi nel panko. A questo punto immergere i nostri menchi katsu nell'olio ben caldo e friggerli per circa 3/5 minuti girandoli più volte fino a raggiungere un bel colore marrone dorato. Far scolare ed asciugare su un tovagliolo di carta per un paio di minuti.

Itadakimasu!

Fonti consultate:
Japanesekitchen
Justhungry
Wikipedia

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Autore notizia: Hachi194

Allenate la memoria giocando a Karuta!

Se penso alle carte da gioco, mi vengono sempre in mente lunghi pomeriggi estivi passati ad ingannare il tempo in spiaggia o a casa giocando a briscola oppure a scopone. Quando non c'era nessuno da sfidare si iniziava un solitario, sperando che risolverlo avrebbe portato fortuna e magari alla sera si sarebbe materializzato quel bel ragazzo notato giorni prima.
Ma giocare a carte è sicuramente un passatempo che aiuta a mantenere attivo il cervello e allenata la memoria. Se poi studiassimo il giapponese, giocare a Karuta, sarebbe anche un ottimo esercizio linguistico! Vediamo perché!

Il termine "karuta" deriva dal portoghese "carta" perché furono proprio i Portoghesi ad introdurre i mazzi di carte nel 16esimo secolo. In realtà già in epoca Heian esisteva un gioco simile, uno dei più famosi passatempi della nobiltà giapponese: si chiamava kai-awase ed era formato da 360 coppie di conchiglie hamaguri.
Ogni hamaguri era diviso in due e al suo interno erano disegnate immagini poetiche, stagionali, letterarie andando dai fiori a nobili fanciulle vestite per danzare. I giocatori seduti sul tatami dovevano cercare fra le conchiglie rivolte verso il basso davanti a loro la coppia giusta, in maniera simile all'odierno "Memory".
I gusci erano riposti in una scatola chiamata kaioke che, a causa della natura aristocratica del gioco, era comunemente tra gli elementi del corredo di ogni donna appartenente alla nobiltà.
 

I disegni poi furono sostituiti dalle poesie: come per l’attuale karuta bisognava completare le poesie divise a metà sulle conchiglie. Il gioco divenne popolare anche tra la gente comune grazie appunto all'introduzione delle carte, più economiche delle conchiglie. Se all'inizio si presero in prestito i semi europei (ori, spade, coppe e bastoni) nel Tensho karuta, nel 1633 lo shogun Tokugawa vietò queste carte, costringendo i produttori giapponesi a ridisegnarle radicalmente.

Esistono tantissime versioni di karuta, ma tutti hanno la stessa idea di base: c'è un mazzo composto da due diversi mazzi detti torifuda e yomifuda, rispettivamente il mazzo delle carte da pescare e il mazzo delle carte da leggere. Le torifuda, le carte che andranno pescate durante la partita, sono sparse sul terreno di gioco e una persona, che non partecipa come giocatore, recita man mano le carte dello yomifuda.
I giocatori devono trovare la carta giusta abbinata alla carta appena letta e afferrarla prima dell'avversario, proprio come fa Chihaya che, nell'opera intitolata "Chihayafuru", persegue lo scopo di diventare una campionessa di karuta.
 

Una delle versioni più conosciute è senz'altro l'Uta Karuta molto complesso poiché le carte contengono 100 waka, brevi componimenti di poesie, divise a metà tra due mazzi e lo scopo è quello di cercare di ricomporre la poesia.
Le cento poesie dei cento poeti furono raccolte da Fujiwara no Sadaie (1162-1241), scegliendole da varie raccolte di poesie dal settimo al 13esimo secolo, come ad esempio Kokin Wakashu, Shin Kokin Wakashu, Senzai Wakashu, Shuui Wakashu ecc…
Fujiwara le scelse mentre viveva sulla collina Ogurayama a Kyoto, per cui sono anche chiamate Ogura Hyakunin Isshu: "Hyakunin" significa "cento persone", mentre "isshu" vuol dire "una" ("shu" è il classificatore per le poesie).
Ogni anno si svolge una gara a livello nazionale nel tempio scintoista Oumi Jingu in Shiga a cui partecipano anche le scuole.

Un altro molto famoso soprattutto fra i bambini delle elementari è l'Iroha Karuta: qui il mazzo contiene 96 carte, 48 contengono un proverbio, mentre le altre 48 contengono una scenetta che rappresenta il proverbio, con scritta in alto la sillaba iniziale. Sono rappresentate tutte le sillabe dell'alfabeto giapponese più la sillaba cinese "Kyo" (che sostituisce la lettera "n") ed ognuna è l'iniziale di uno dei proverbi.
 

Ma le varianti sono quasi infinite: c'è l'Obake Karuta, creato nel periodo Edo e molto popolare tra il 1910 e il 1920; in questa versione sono accoppiate le sillabe dell'hiragana e una creatura dalla mitologia giapponese.
Poi c'è l'Hokkaido Hougen Karuta, per imparare il dialetto dell'isola più settentrionale del paese, così come il Kyo-Kotoba Karuta lo è per il dialetto di Kyoto.
Oppure ancora l'hana karuta (letteralmente carte dei fiori) il cui mazzo è composto da 48 carte divise in 12 serie. Ogni serie rappresenta un mese ed è formata da 4 carte su cui sono rappresentati gli uccelli, le farfalle, gli animali terrestri, i fiori o le poesie che tale mese caratterizzano.
 

Quindi…. che la sfida abbia inizio!

Fonti consultate:
Wikipedia inglese
Hanamiblog
Grandebanzai

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Autore notizia: Hachi194

Dal Giappone le news in pillole di marzo 2015

Rullo di tamburi! Sono lieta di annunciarvi che questo mese la qui presente rubrica delle "News in pillole" compie 2 anni!!!!
E sono altrettanto lieta di dirvi che la nostra mascotte, la signora Misao Okawa è ancora viva e vegeta e giovedì 5 marzo ha compiuto 117 anni, continuando ad essere la donna più vecchia del mondo!
Festeggiata da suo figlio maggiore Hiroshi (92 anni), da uno dei suoi pronipoti di due anni e da tutto lo staff della casa di riposo di Osaka presso cui vive, ha candidamente confessato, nel suo kimono rosa pallido, di non avere un segreto di longevità e che tutto sommato questi 117 anni non le sono sembrati poi così lunghi!
 

D'altronde non c'è da stupirsi poi troppo, si sa che il Giappone ha l'aspettativa di vita più alta al mondo per quel che riguarda le donne (86,61 anni) e quindi visto che si è in pensione perché non fondare un gruppo musicale?
E' questo quello che devono aver pensato le KBG84, nuovo gruppo idol di Okinawa la cui età media veleggia intorno agli 84 anni, con le due leader over 90: Miki Hanashiro, 90 anni giusti e Tomi Menaka che ne ha 91.
Il complesso è composto da circa 40 membri, mentre le lettere del nome (che richiama quello delle più note e più giovani AKB48) stanno per: K di Kohamajima (un'isola dell'arcipelago di Okinawa), B di oBachan (che significa vecchia signora) e G di Gasshodan (cioè coro). Ovviamente 84 si riferisce appunto all'età media. Hanno già al loro attivo un singolo ("Come and Dance Kohamajima") e hanno tutta l'intenzione di esibirsi a giugno presso il Shinagawa Prince Hotel’s Club di Tokyo!
 

Per tutti i fan giapponesi e non di Star Wars ecco il gadget definitivo! Per dare un tocco originale al vostro frigorifero e sentirvi meno soli quando siete a casa, ecco a voi un mini R2-D2 che, reagendo alla luce, vi parlerà ogni volta che aprirete lo sportello!
Prodotto dalla ditta Hamee, in vendita on line alla cifra di 4320 yen (poco più di 30 euro), funziona con delle normali batterie stilo AAA e ha 15 diverse clip audio, tratte direttamente dai film della saga.
Ma non solo! Se terrete la porta del frigo aperta troppo a lungo sarete redarguiti da R2-D2 con uno dei suoi stridii più acuti!
 

Il potere della televisione sembra non conoscere limiti! Grazie alla popolare serie tv mattutina "Massan", trasmessa dall'emittente NHK si è assistito ad un incremento delle vendite di whisky giapponese del 124% rispetto all'anno scorso.
Il popolare show infatti narra la storia vera di Masataka Taketsuru (interpretato da Tetsuji Tamayama) e di sua moglie, la scozzese Jesse Roberta Cowan (interpretata da Charlotte Kate Fox), che hanno fondato la Nikka Whisky nel 1934.
Il portavoce della ditta Masanao Sugi si è detto convinto che questo incredibile aumento nelle vendite è proprio dovuto all'enorme popolarità della serie, già balzata agli onori della cronaca per essere la prima serie mattutina ad avere come attrice protagonista un'occidentale.
 

Dopo aver parlato il mese scorso dello "Zao fox village", il parco dove è possibile incontrare da vicino le volpi, non era possibile non citare questo mese l'isola di Aoshima nella prefettura di Ehime dove la fanno da padrone i gatti!
I felini, introdotti sul piccolo isolotto per combattere i topi che infestavano le barche dei pescatori, non avendo predatori naturali, si sono riprodotti a dismisura, arrivando al rapporto di 6 gatti per ogni abitante. Si parla infatti di più di 120 gatti contro meno di due dozzine di residenti abituali, per lo più pensionati, che iniziano però ad essere infastiditi non tanto dai gatti quanto dai turisti che si riversano sull'isoletta, nonostante essa sia priva di ristoranti, automobili, negozi o chioschi che vendono snack.
Giusto per avere un'idea, guardate la piccola galleria che chiude la rubrica di questo mese.

Fonti consultate:
Enrocketnews24
Japantimes
Crunchyroll

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Autore notizia: Hachi194

The Dark Side of Japan: la cronaca folle di AnimeClick.it- 7^puntata

Ed eccoci ad un nuovo appuntamento con il lato follemente oscuro del Sol Levante! Avviso ai naviganti: in questa rubrica sono stati scelti fatti di cronaca veri ma volutamente trash, assurdi e maldestri perché il nostro intento è quello di farvi ridere, sorridere o rabbrividire per il disgusto. Quindi astenersi stomaci delicati, cuori deboli o persone seriose.

 

Aspetta troppo per donare sangue così aggredisce volontario Croce Rossa
 

Sagae (Prefettura di Yamagata)- Hisashi Sudo, 52 anni disoccupato, è stato arrestato dalla polizia per aver aggredito un volontario della Croce Rossa.
L'uomo verso le 12:50 è stato visto emergere dalla fila delle persone in attesa di donare il sangue e con fare minaccioso dirigersi verso il personale della postazione mobile di raccolta. Urlando che l'attesa era stata infinita e che lui non poteva più aspettare si è avventato su uno degli uomini dello staff, lo ha preso per il colletto della camicia e gli ha tirato una testata in piena faccia.
Ai testimoni è parso che l'uomo fosse in evidente stato di ebbrezza. C'è il sospetto però che i due uomini si conoscessero e che fra di loro non corresse buon sangue…..

 

Coinvolto in una rissa, accoglie l'arrivo della polizia lanciandogli contro una lattina di caffè
 

Osaka- Un operaio di 20 anni ha pensato bene di festeggiare l'ingresso nella maggiore età prendendosi una colossale sbornia e quando l'amico che era con lui gli ha fatto notare che stava bevendo troppo è iniziata la scazzottata.
La vista dell'arrivo della pattuglia della polizia non ha però raffreddato gli animi, anzi! Il ragazzo si è arrabbiato ancora di più, così ha preso una lattina di caffè e l'ha lanciata dentro l'auto dei militari che ovviamente l'hanno arrestato. Forse il caffè avrebbe fatto meglio a berlo….

 

Parcheggiare i taxi davanti ai konbini riduce i furti
 

Kyoto- L'iniziativa "Midnight Defender Strategy" sta avendo i suoi frutti. Per contrastare l'aumento di furti e aggressioni ai danni dei dipendenti dei konbini nella fascia oraria dalle 22:00 alle 7:00 della mattina è stata varata una nuova iniziativa che permette ai tassisti di sostare nelle loro pause davanti ai minimarket senza limiti di tempo.
Basta affiggere sulla vetrina del locale un cartello con uno slogan che inviti a rafforzare la vigilanza e il tassista sa che può sostare davanti ad esso senza problemi. Questo ha scoraggiato i malviventi facendo scendere da 18 a 4 il numero delle rapine a mano armata nei negozi che hanno aderito all'iniziativa. I commessi si sentono più sicuri, i tassisti sanno dove parcheggiare e le autorità hanno un problema in meno: semplice ed efficace, no?

 

Arriva tardi al lavoro: viene picchiato per 50 minuti
 

Yuji Serigano, 29 anni agente immobiliare è stato arrestato con l'accusa di sequestro di persona e aggressione ai danni di un suo impiegato, reo di essersi presentato sul posto di lavoro con un'ora e mezza di ritardo.
Non essendo la prima volta, l'uomo ha pensato fosse giunto il momento di far capire la gravità della cosa all'impiegato, quindi dopo averlo stordito con una scarica elettrica, l'ha percosso ripetutamente al volto con una torcia elettrica, gli ha coperto la testa con un sacchetto perché non macchiasse di sangue l'ufficio e l'ha percosso con una cintura. Il tutto per 50 minuti.
L'impiegato è dovuto ricorrere alle cure dell'ospedale che gli ha dato una prognosi di tre settimane durante le quali l'uomo si è recato ugualmente al lavoro, fino a che non è stato convinto a sporgere denuncia presso la polizia.

 

Fa fermare un treno perché non vuole smettere di fumare: arrestato
 

Hokkaido- Yoji Nishimura, 68 anni, era sul treno che da Sapporo andava a Kushiro quando ha deciso di accendersi una sigaretta nonostante il divieto. Alla richiesta del controllore di smettere di fumare, l'uomo si è visibilmente alterato, tanto da rompere uno dei sedili della carrozza.
Il treno si è perciò dovuto fermare 90 minuti alla stazione di Urahoro per permettere alla polizia di svolgere un'inchiesta. L'uomo interrogato ha affermato di non ricordare nulla e ha negato ogni accusa.

Fonti consultate:
Nipponconnection
Japantoday

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Autore notizia: Hachi194

Dal folklore nipponico la leggenda della Tennyo

Mukashi mukashi… tanto tanto tempo fa una Tennyo, divinità femminile discese dal cielo per fare il bagno presso una spiaggia del Giappone. La ninfa appoggiò la sua veste sul ramo di un pino ma non è una veste comune: il suo abito è molto importante perché è un manto di piume chiamato hagoromo che le permette di volare.
La dea si immerse nelle acque e mentre nuotava sopraggiunse un pescatore; l'uomo vide la bellissima veste di piume, modellata per dare forma a due ali e affascinato da un simile oggetto, decise di portarlo a casa con sé.
Ma ecco che una giovane donna sopraggiunse: era la tennyo che disperata gli chiese di consegnarle la veste perché altrimenti non avrebbe potuto ritornare alle regioni celesti da cui proveniva.
Il pescatore, mosso a compassione, decise di restituirle la veste ma a patto che lei danzasse per lui. Sebbene piccata per la richiesta, la tennyo decise di accontentarlo ma non prima che lui le avesse restituito il suo prezioso vestito. A questo punto il pescatore cedette e poté ammirare la splendida danza della tennyo mentre lei saliva verso il cielo.

Esiste anche un finale alternativo in cui il pescatore nasconde l'abito per costringere la tennyo (ormai impossibilitata a tornare nel suo mondo) a sposarlo. Dopo alcuni anni il pescatore racconta alla moglie quello che ha fatto e in questo modo la tennyo ritrovando il suo abito può tornare in paradiso.

Curiosità:

-Il pino dove lo hagoromo fu appoggiato è considerato sacro ed ancora oggi è oggetto di culto per la religione shintoista. Esso si trova a Miho nel territorio di Shizuoka e si chiama appunto Hagoromo no matsu (Il pino del manto di piume).

-Le Tennyo sono rappresentate spesso nell'arte giapponese sia in pittura che in scultura e sono nate anche delle opere teatrali a loro ispirate. Solitamente sono raffigurate come donne di straordinaria bellezza, che indossano kimono sgargianti (generalmente di cinque colori), raffinati gioielli e lunghe sciarpe.
Abitualmente portano con sé dei fiori di loto, simbolo dell'illuminazione spirituale e suonano strumenti musicali come il biwa o il flauto.

-Il motivo della “sposa animale” è molto diffuso nelle culture di tutto il mondo, in particolare esiste il mito delle swan maidens, le fanciulle cigno, pressoché identico al racconto giapponese.
Anche senza le fiabe, le swan maidens sono diventate famose con il balletto Il lago dei cigni di Tchaikovskij. Un altro esempio nel folclore europeo è rappresentato dalle valchirie, le guerriere di Odino che indossavano vesti piumate. La novità giapponese è rappresentata dal fatto che la fanciulla è chiaramente una creatura celeste, non appartenente al regno degli uomini, quasi divina.

-Piuttosto chiaro il simbolismo connesso a questo tipo di fiabe dove una fanciulla è costretta a sposare un uomo perché questi le ha rubato o preso con la forza il suo abito che consente all’uomo stesso di usare il proprio potere sulla donna.
Un'interpretazione possibile della leggenda è infatti che il furto della veste sia il simbolo della perdita della verginità, soprattutto nelle versioni in cui la ninfa venuta dal cielo si sposa appunto con il ladro che le ha sottratto lo hagoromo.

Fonti consultate:
Wikipedia
Lalineadombra
CristianoMartorellablog

Ringrazio l'utente BradipoLento per avermi segnalato questa figura mitologica

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Autore notizia: Hachi194

Ospiti al Napoli Comicon: la rock band The Asterplace

Un gradito ritorno quello di The Asterplace al Comicon dopo la loro energica presenza dell'anno scorso.
The Asterplace è una rock band giapponese nota per la sua impronta melodic core e per le loro cover degli anime, band che al momento lavora e registra a New York City.

Si esibiscono in tutto il mondo in festival dedicati al rock e in convention dedicate al Fumetto o agli Anime. Il nome della band, “The Asterplace”, sta a indicare la creazione di una splendida musica così come la fioritura dei fiori di ciliegio ogni anno.
L’origine del nome deriva direttamente dalla loro bellissima melodia musicale. Così come il sole brilla nel mondo e la luce della luna illumina la notte, The Asterplace suonano la loro musica in giro per il mondo.
 

Il curriculum delle loro esibizioni è notevole. Si sono esibiti dal vivo, infatti, nei luoghi più famosi di New York come The Studio a Webstar Hall e all’Arlene’s Grocery, ma anche in diversi festival e convention come DC Sakura Matsuri, il Film Festival Tribecca, Zenkaikon, Tora Con etc… In gennaio sono stati in tour negli Stati Uniti, con date a New York e Philadelphia, con i K-ble Jungle e altre band pop e rock.
 

L’intrattenimento rock degli show dei The Asterplace unisce le persone di ogni etnia, sesso ed età eliminando ogni tipo di barriera. Un loro concerto rock con tutte le loro varietà di stili di musica è gradevole per ogni età. Senza dimenticarci le cover delle canzoni degli anime!!!
 

The Asterplace sono:

KOTA ”Elen” TSUKIMOTO : Vocal / Guitar
KOHEI "The Out Spoken One" HATTORI : Guitar /MC
YATSUMI “ Hime” MURAKAMI : Keyboard / Back vocal
Hideyuki”Nave” WATANABE : Bass
Yuta “Pudding chan” SAKAMAKI : Drums

E sul web potete trovarli qui:

iTunes
Anime MV -Space Planet-
Website
Twitter

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Autore notizia: Hachi194

Haneda International Anime Music Festival a Tokyo il 28 e 29 marzo

Haneda è il nome dell’Aeroporto Internazionale di Tokyo, assieme a Narita uno degli aeroporti più affollati al mondo, chiamato così per il quartiere in cui è situato.
E’ comodo perché molto più vicino al centro di Tokyo rispetto a Narita, ed è proprio in questa particolare location che viene presentato l’Haneda International Anime Music Festival.

Il più grande festival giapponese di canzoni dagli anime, il 28 e 29 marzo 2015, ospita cantanti giapponesi ed ospiti internazionali provenienti dai Festival di tutto il mondo dedicati agli anime e ai manga, ma anche idol, DJ e doppiatori.
Gli artisti si esibiranno in concerti e performance live in un susseguirsi di eventi musicali che continueranno senza pausa, giorno e notte.
 

Il programma è fitto di eventi riguardanti non solo la musica ma anche il cosplay, e gli artisti e idol giapponesi che vi prenderanno parte sono veramente molti.

Yoshiki Fukuyama dei Jam Project, i Loverin Tamburin già autori e interpreti di sigle per anime e videogames, i K-ble Jungle (Eriko e DJ Shiru) con le idol Bakusute Sotokanda Icchome, Piko (voce del Japan Anime Live) e poi Ceorie, e Q’ulle, Haruko Momoi, Yasuharu Takanashi, i Musumen, ma anche DJ Wildparty e Satou Satomi sono solo alcuni dei musicisti che porteranno le loro esibizioni al HAF.

Oltre ai nomi degli artisti già annunciati, ce ne saranno altri “a sorpresa” ed è proprio in questa caratteristica che risiede la particolarità dell’Haneda Festival: oltre agli ospiti giapponesi, infatti, saranno presenti anche artisti internazionali che si occupano di musica giapponese o che hanno lavorato a sigle televisive nella loro nazione o in Giappone.

Tra questi ospiti troviamo i Neko Light Orchestra, francesi, la band FAZZ, dalla Malesia, la cosplayer Hayley e la cantante Diana Herstein, entrambe americane, e a rappresentare l’Italia DJ Shiru.

Oltre alle esibizioni live e ai concerti, l’Haneda Festival propone diversi eventi e sessioni fotografiche per i cosplayer, in location suggestive create appositamente per l’evento da Cosplay Heaven.
Inoltre sono state allestite una dressing room ed una deposito bagagli a disposizione di tutti i partecipanti.

L’Haneda Anime e Music Festival si propone quindi come un evento innovativo, originale e soprattutto intenso, dato che per due giorni si suonerà musica dalla mattina presto a notte fonda!

Ecco l’elenco completo degli artisti presenti al festival:
Haf.Tokyo.jp

Se siete in Giappone in quel periodo, un’occasione da non perdere!

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Autore notizia: Hachi194

Date un tocco zen al vostro giardino con lo Shishi odoshi!

Se ad alcuni un suono ritmico come il ticchettio di un orologio fa saltare i nervi, per molti altri invece ha un effetto rilassante.
Ci si concentra su questo rumore per distendere i muscoli e svuotare la mente. Magari se poi il tutto lo si può fare seduti in una bella veranda che affaccia su un giardino zen…. mica male, no?

Ma anche se non avete questa fortuna e avete un più modesto riquadro di verde davanti a casa o anche solo un angolo sul balcone, grazie allo shishi odoshi potrete avere l'illusione, chiudendo gli occhi, di ritrovarvi dentro ad uno dei magnifici spazi verdi del Sol Levante! Fate la prova con questo video….
 


Ebbene sì, lo shishi odoshi è il nome di questo congegno millenario che molti di voi avranno visto non solo dal vivo, ma anche in anime e manga.
In realtà in Giappone con il termine "shishi odoshi" si indica tutta la categoria di dispositivi atti ad allontanare gli animali (uccelli, ma anche cervi) dalle coltivazioni, d'altronde la traduzione letterale è proprio "spaventa cervi".
Quello di cui stiamo parlando qui sarebbe più precisamente il Sozu, ma in Occidente è ormai noto come shishi odoshi.
 

Si tratta di una canna di bambù basculante, collegata con un perno a un paletto di bambù infisso verticalmente nel terreno. Un flusso d'acqua riempie periodicamente la parte mobile che per il peso s'inclina verso il basso, scaricando l'acqua accumulatasi all'interno.
Così alleggerita, la canna ritorna nella sua posizione originaria e l'estremità percuote una pietra producendo un suono secco che è quello appunto che doveva spaventare gli animali e tenerli lontani dai raccolti.

Ormai però il shishi odoshi ha perso la sua primitiva funzione, diventando semplicemente un oggetto ornamentale per giardini.
Uno dei più noti si trova a Kyoto nel tempio Shisendo, costruito nel 1641 da Jozan Ishikawa, poeta e letterato, originariamente seguace dello shogun Ieyasu Tokugawa. All'età di 33 anni fu recluso dallo stesso Ieyasu per avere trasgredito le regole nella battaglia contro Toyotomi, nonostante in quell'occasione avesse abbattuto un generale. Così Jozan si ritirò dal mondo dei samurai e iniziò a vivere come un eremita studiando il confucianesimo, lo Zen e la poesia.
 

All’età di 59 anni costruì il complesso di Shisendo come suo eremitaggio permanente e ci visse per più di 30 anni, morendo a 90. Oltre che poeta e letterato, era anche calligrafo, maestro del tè e soprattutto architetto di giardini e infatti il giardino del tempio è un luogo molto visitato dai turisti per l’incredibile armonia che vi si respira.
Sedendosi sul tatami e osservando la sabbia bianca si può appunto avvertire nel silenzio il suono dello shishi odoshi: secondo Jozan è proprio questo ciò che fa meglio percepire il silenzio del posto; ci vuole infatti almeno un rumore per far risaltare il silenzio che altrimenti passerebbe inosservato. La pietra posta alla base è stata consumata tanto da formare un incavo, indice del secolare uso del dispositivo, cornice perfetta all'immobile bellezza del giardino.

Uno shishi odoshi è facilmente reperibile nei negozi specializzati in articoli per giardino, fontane e giochi d'acqua, su siti web oppure se siete appassionati di fai da te potreste anche costruirvelo da soli!
I risultati potrebbero essere appaganti e gratificanti e stando alle istruzioni l'impegno non sembra esagerato.
 

Il materiale necessario alla fabbricazione è il seguente:

Bambù robusto di diverse lunghezze
Un tubino di plastica
Un trapano per forare il bambù
Un seghetto
Rafia, canapa o corda per legare
Pompa sommersa per il riciclo dell'acqua se necessaria

Per costruire la struttura principale il procedimento è il seguente:

Tagliate i pezzi di bambù della misura desiderata ma in modo che uno sia più grande e scavato al centro. Il numero dei pezzi varia a seconda del modello, ma il numero minimo è di cinque. Forate il bambù verticale in almeno un punto con fori passanti in cui si dovrà introdurre il perno.
La parte di bambù da cui fuoriesce l'acqua può essere inserita sia nel bambù verticale che appoggiata sulla sommità. Forate la parte basculante, chiudetene un lato e tagliate quello opposto a becco di flauto.
A questo punto fissate la parte basculante alle colonnette di sostegno, controllando l'oscillazione tramite il perno centrale. Fermate con rafia o corda i punti di inserzione del bambù. Se necessario l'uso della pompa, inserite il tubo nel bambù verticale.
 

Ovviamente le varianti possono essere infinite, tutto dipende dalla vostra creatività e fantasia! Quindi buon lavoro! E buona meditazione!

Fonti consultate:
Giardinonaiadi
Heavengarden

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Autore notizia: Hachi194

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